Per perdere qualche chilo di troppo, i ricercatori di una azienda giapponese hanno studiato e messo in vendita un paio di occhiali da sole che fa passare la famea chi li indossa.
La motivazione di questa scoperta è che esiste una spiegazione scientifica alla base del funzionamento di “occhiali da sole”:
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Natale e Capodanno senza rinunciare però ai piaceri della tavola e della gola, ma anche senza perdere d’occhio la linea, mantenendo intatto così il sano gusto delle “golosità” festive e la buona salute.
Ma come fare? Durante e dopo le feste natalizie, per evitare di prendere peso e per smaltire i pranzi rituali, è opportuno compensare con delle diete strette nei giorni che susseguono la grande festa, cercando in tal modo di bilanciare il maggior introito di calorie immagazzinate dall’organismo.
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Altro che banale erbetta! A un “costo” calorico davvero minimo, la lattuga, rucola & Co. ti danno il massimo.
Acqua, fibre, minerali e vitamine: proprio quel che ci vuole per dissetarti, depurare il corpo e dare sollievo alla pelle stressata dal sole.
Gli antichi le annoveravano tra le erbe medicinali. E non avevano affatto torto: perchè le insalate sono ricche di virtù curative.
Cicoria e tarasacco stimolano l’attività del fegato e favoriscono la produzione della bile, con effetto positivo sulla digestione.
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E’ l’ultimo trend gastronomico arrivato dagli USA, e subito adottato dai più rimonati chef francesi, che sta gradualmente prendendo piede anche sulle nostre tavole.
Vi sembra strano cucinare con i fiori? Eppure, a pensarci bene, li mangiamo sempre.
Se carciofi, fiori di zucca e cavolfiori fanno parte della nostra alimentazione quotidiana da sempre, perchè non assaggiare altri tipi di fiori?
I fiori non sono tutti commestibili e, quelli che lo sono, non devono essere trattati con sostanze chiniche.
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Dopo le feste natalizie non è semplice riprendere la vita di tutti i giorni, dopo gli stravizi delle festività che possono provocare qualche piccolo disagio come sonnolenza e difficoltà di concentrazione. Ma niente paura: basta un po’ di impegno, buona volontà ei piccole attenzioni per ritrovare la forma e per poter riagganciare quel paio di jeans che ora stanno un po’ stretti; l’importante è non fare diete drastiche che potrebbero compromettere la salute. Ecco alcuni punti da seguire:
1) Eliminate i grassi dall’alimentazione. E’ necessario diminuire la quantità di grassi nell’alimentazione quotidiana, usando ingredienti come aglio, cipolla e lecitina di soia e utilizzando prodotti naturali come il tarassaco, la betulla, la pilosella e il finocchio.
2) Bere molti liquidi. E’ il suggerimento più banale ma è utile sia perché contribuisce a dare un senso di sazietà, sia perchè aiuta il corpo a smaltire le tossine. La dose consigliata è di 1 litro e mezzo di acqua al giorno che può essere associata a tisane e succhi senza zucchero.
3) Muoversi almeno mezz’ora al giorno. Sono sufficienti una passeggiata a ritmo veloce o qualche esercizio mezz’ora al giorno per aiutare sia fisicamente che psicologicamente il recupero.
4) Limitare più possibile alcoolici e fumo.
5) Stimolate il metabolismo con le erbe. Sostanze utili per la stimolazione del metabolismo sono: i semi di finocchio che, oltre a diminuire i problemi di aerofagia, contengono una sostanza stimolante per la digestione, l’anice,il fucus, o quercia marina, un’alga bruna che ha la proprietà di assorbire i grassi.

Una dieta ipocalorica, ma nutrizionalmente bilanciata, sembrerebbe esser più potente dell’esercizio fisico nel rallentare i processi d’invecchiamento anche nell’uomo. La restrizione calorica,infatti, abbassa le concentrazioni della triodotironina , che controlla il metabolismo cellulare e l’omeostasi energetica dell’organismo. Non solo: un regime equilibrato è in grado anche di ridurre la concentrazione del tumor necrosis factor di tipo alfa.
La combinazione di queste due condizioni, ovvero di bassi livelli di triodotironina e di un ridotto stato infiammatorio, potrebbe giocare un ruolo fondamentale nel rallentare i processi d’invecchiamento, riducendo il metabolismo basale ed il danno ossidativo ai tessuti e alle cellule. L’esercizio fisico, prevenendo l’accumulo di grasso addominale è fondamentale nella prevenzione di patologie croniche, quali il diabete, le malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro, che riducono la durata media della vita, ma solo la restrizione calorica sembra esser in grado di rallentare l’invecchiamento primario dei tessuti e degli organi anche nell’uomo
Una dieta isocalorica che comprenda yogurt promuove una maggior perdita di peso. Probabilmente, l’aumento dei quantitativi di calcio e la soppressione del calcitriolo rendono questo tipo di dieta piu’ efficace. E’ stato precedentemente dimostrato un effetto anti-obesita’ del calcio nella dieta: questo e’ ampiamente mediato dalla soppressione dei livelli di calcitriolo da parte del calcio, che determina una riduzione del calcio intracellulare degli adipociti, e di conseguenza un aumento coordinato nell’utilizzazione dei lipidi ed una diminuzione della lipogenesi. E’ rimarchevole che il calcio proveniente dai latticini sia marcatamente piu’ efficace di ogni altra fonte di calcio. La sostituzione isocalorica di altri cibi con lo yogurt aumenta significativamente lo smaltimento del grasso e riduce l’adiposita’ centrale durante la restrizione energetica.
Immerso nel verde delle colline piemontesi della Langa vi è un antico monastero del ‘600 che ospita nelle sue cantine la Spa Caudalie dove il corpo e lo spirito ritrovano il loro equilibrio inebriante. I Relais San Maurizio, è il luogo ideale dove risvegliare ogni senso, dal tatto al gusto, e riconquistare la forma grazie ai sapienti segreti della casa estetica di Bordeaux. La struttura conta due edifici, l’Antica Villa e il Fienile, e una piccola chiesetta, mentre le celle dei frati e le ex-scuderie sono state trasformate in 33 camere, di cui 11 suites, tutte con diversi arredi e decorazioni. La parte più interessante della struttura è la vasca di benessere, la preziosa piscina della Spa dotate di idromassaggio, cascata cervicale ed effervescenza, in un ambiente realizzato con materiali naturali come la pietra di Langa, le sculture vegetali create con grandi radici di piante amazzoniche secolari, il mosaico di Bisazza dai colori cangianti. Nelle cabine in pietra e legno affacciate sulle vigne vengono realizzati i molti trattamenti della vinoterapia, con cure e massaggi antietà che sfruttano le proprietà rigeneranti dei polifenoli dell’uva contenuti nei vinaccioli, i piccoli semi dell’acino. Si può scegliere un bagno alla vite rossa, rilassante e tonificante, o un Bain Barrique, bagno caldo con vinaccia fresca frammentata e leggermente esfoliante. O ancora gli impacchi caldi di miele, oli essenziali e vino. E per finire un drink a base di vermouth o un Marlene a base di champagne per sciogliere il palato.
Quello che beviamo normalmente in Occidente è il tè nero: le foglie, dopo essere state raccolte, sono scaldate all’aria per un giorno, arrotolate e fatte fermentare in luoghi asciutti; se invece le stesse foglie, appena raccolte, vengono “lavate” a vapore e subito seccate per impedirne la fermentazione, si ottiene il tè verde. Dal Giappone arriva la notizia che il thè verde ha effetti di prevenzioni sulle malattie vascolari oltre che a rallentare e bloccare la trasformazione delle cellule sane in tumori. In Giappone il consumo di tè verde è molto diffuso essendo anche la bevanda nazionale: la maggior parte della popolazione ne beve abitualmente tre o quattro tazze al giorno. Il tè verde è un concentrato di sostanze preziose, nonostante il sapore un po’ differente da quello “classico” non lo renda apprezzato come il tè nero. Per mantenerne inalterati i principi attivi, pero’, bisogna saperlo preparare correttamente: metterne un paio di grammi sul fondo della tazza, e riempirla con una parte di acqua fredda ed una di acqua calda. L’acqua bollente, infatti, deteriora le foglie di tè verde. Dopo averlo lasciato in infusione per qualche minuto, filtrarlo, aggiungere eventualmente limone e zucchero, ma non aggiungere latte, perchè proprio la caseina del latte rischia di neutralizzare i polifenoli, le componenti più benefiche del tè verde. E’ una pianta usata dai cinesi da più di 2000 anni sia come bevanda rinfrescante che come medicinale, è un potente antiossidante, abbassa il colesterolo, rafforza il sistema immunitario, protegge dalla carie dentaria, nei casi di stanchezza e depressione, dona energia, mantiene la pelle ed i capelli sani, preventivo dei processi di invecchiamento.

Su circa otto donne che credono di avere la cellulite , in realtà soltanto cinque soffrono veramente di questo problema. In alcuni casi quello che viene giudicato a prima vista come cellulite è in realtà causato dal rilassamento dei tessuti cutanei, spesso sottoposti a dimagrimenti troppo rapidi o dovuto alla mancanza di tono muscolare e a posture sbagliate. Questo tipo di problema è molto più frequente dopo i 30 anni e va corretto con uno stile di vita più sano: un po’ di movimento, una dieta equilibrata, niente sigarette. Per chi invece la cellulite incombe è bene prima di cominciare un trattamento anticellulite,iniziando prima di tutto a rivolgersi ad un medico e chiedi di fare degli esami specifici per sapere con esattezza di quale patologia soffri.
Gli esami che lo specialista deve fare sono indispensabili per avere un quadro globale della situazione e per diagnosticare il tipo di problema sono:
ANAMNESI e cioè un “diario” di tutte le patologie che il paziente ha avuto, oltre alle sue abitudini di vita.
ECOGRAFIA DELL’ IPODERMA serve a distinguere i vari stati evolutivi dalla adiposità localizzata.
VALUTAZIONE CUTANEA serve a conoscere il tipo di pelle,ed il grado di invecchiamento dell’epidermide.
VALUTAZIONE ANTROPOMETRICA serve a determinare il peso forma e la corretta distribuzione della massa magra e grassa.
VALUTAZIONE EMATOCHIMICA ossia tutti gli esami del sangue
VALUTAZIONE POSTURALE per verificare squilibri della colonna vertebrale o di un appoggio plantare.
VALUTAZIONE ANGIOLOGICA esame del sistema venoso e linfatico di cosce, glutei e polpacci.