I fiori di Bach mettono in sintonia con la propria essenza, con quelli che sono i sogni e le aspirazioni più vere: questi infatti agiscono sull’emotività e gli stati d’animo. Edward Bach scoprì che la coscienza funziona in base a determinati modelli di reazione, uguali per tutti gli esseri viventi, siano essi piante, animali o uomini, e che nei fiori di alcune piante selvatiche c’è “qualcosa” capace di riequilibrare i modelli di reazione alterati. Infatti individuò 38 schemi alterati di reazione, e li divise in sette gruppi. In questi sette gruppi sono comprese tutte le forme possibili di paura, di incertezza, di rifiuto della realtà, di solitudine, di influenzabilità, di disagio. La terapia consiste nella somministrazione al malato di essenze di “fiori non coltivati “, macerati al sole o bolliti, diluiti in una miscela di acqua e brandy (utilizzato probabilmente come conservante).
La malattia insorgerebbe là dove viene a mancare il collegamento della nostra personalità con il campo energetico cosmico, oppure dove si verifica un rifiuto del concetto di unità superiore. La frequenza della vibrazione della pianta adatta alla cura dei vari casi ristabilirebbe quindi la vibrazione che era venuta a mancare tra l’anima e l’io corporeo che avevano cessato di comunicare e, ristabilendo il flusso dell’energia cosmica, riporterebbe lo stato d’animo in un quadro positivo, portando alla guarigione. Questa teoria non può ovviamente essere scientificamente giudicata.
L’aloe è una pianta perenne originaria dell’Africa del Sud. Le foglie grosse, carnose, sono sature d’acqua che gli permettono di resistere a lunghi periodi di siccità.Dal centro della pianta esce un virgulto, la cui estremità è coperta di fiori, con colori che vanno dal bianco fino al giallo, arancione e rosso, secondo le innumerevoli varietà. I fiori sbocciano tra la fine della stagione. Spesso chiamata la ‘Pianta del Miracolo’ oppure il ‘Guaritore Naturale’, Aloe Vera è una pianta dalle infinite sorprese. Le sue proprietà farmacologiche sono diverse: dall’ attività lassativa all’attività antibatterica e cicatrizzante e si sta diffondendo sempre di più l’uso dell’Aloe nella terapia antitumorale. È stato dimostrato che uno dei principi attivi dell’Aloe (Aloe-emodina) si concentra soltanto nelle cellule tumorali, dove manifesterebbe un’azione molto complessa chiamata “Apoptosi” (blocco della trasformazione della cellula sana in cellula maligna). La dimostrata efficacia dell’Aloe non deve indurre in nessun modo i possibili pazienti ad abbandonare le tradizionali cure, senza aver prima consultato il medico curante o lo specialista oncologo. L’aloe è ormai diffusissima anche nel nostro paese, predilige i climi caldi e secchi, si adatta bene a vivere anche come una pianta da appartamento.
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Quello che beviamo normalmente in Occidente è il tè nero: le foglie, dopo essere state raccolte, sono scaldate all’aria per un giorno, arrotolate e fatte fermentare in luoghi asciutti; se invece le stesse foglie, appena raccolte, vengono “lavate” a vapore e subito seccate per impedirne la fermentazione, si ottiene il tè verde. Dal Giappone arriva la notizia che il thè verde ha effetti di prevenzioni sulle malattie vascolari oltre che a rallentare e bloccare la trasformazione delle cellule sane in tumori. In Giappone il consumo di tè verde è molto diffuso essendo anche la bevanda nazionale: la maggior parte della popolazione ne beve abitualmente tre o quattro tazze al giorno. Il tè verde è un concentrato di sostanze preziose, nonostante il sapore un po’ differente da quello “classico” non lo renda apprezzato come il tè nero. Per mantenerne inalterati i principi attivi, pero’, bisogna saperlo preparare correttamente: metterne un paio di grammi sul fondo della tazza, e riempirla con una parte di acqua fredda ed una di acqua calda. L’acqua bollente, infatti, deteriora le foglie di tè verde. Dopo averlo lasciato in infusione per qualche minuto, filtrarlo, aggiungere eventualmente limone e zucchero, ma non aggiungere latte, perchè proprio la caseina del latte rischia di neutralizzare i polifenoli, le componenti più benefiche del tè verde. E’ una pianta usata dai cinesi da più di 2000 anni sia come bevanda rinfrescante che come medicinale, è un potente antiossidante, abbassa il colesterolo, rafforza il sistema immunitario, protegge dalla carie dentaria, nei casi di stanchezza e depressione, dona energia, mantiene la pelle ed i capelli sani, preventivo dei processi di invecchiamento.

L’ayurveda è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dal 4000 a.C., e diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale. Ayurveda è una parola composta da ayu, vita e veda conoscenza, traducibile quindi come scienza della vita. Questa antica pratica di guarigione di origine indiana sembra risalire a 5000 anni fa e si concentra essenzialmente sulla relazione tra la mente e il corpo per mantenere un buono stato di salute. Testualmente significa “la scienza della lunga vita”, mirante a controllare la vita in modo da allungarla ed impedire la malattia. I principi medicinali utilizzati sono, in genere, minerali, metalli purificati ed erbe, in forma di polveri, pastiglie, infusi etc. Alle diverse sostanze da assumere, l’ayurveda affianca esercizi di respirazione profonda, differenti secondo lo stato di salute. Il punto fondamentale è l’armonia dell’energia vitale dell’universo, detta prana, presente in tutti gli esseri. L’ayurveda si occupa oltre che della salute fisica del paziente, anche di quella mentale e spirituale, come pure della sua condotta etica, dal momento che non possono essere separate l’una dall’altra. Il sistema si basa sull’equilibrio delle tre forze di base, che regolano tutto il cosmo e pervadono ogni cosa, chiamate dosha: il vata, responsabile dei movimenti del corpo, il pitta, che controlla la digestione e la produzione di energia e il kapha, che si occupa della struttura e della stabilità del corpo. Per il trattamento dei disturbi, l’ayurveda utilizza un’ampia gamma di rimedi e cure, che possono essere di tipo medico, dietetico e pratico. Per quanto riguarda i rimedi di tipo medico, i farmaci utilizzati derivano da sostanze naturali quali erbe, vegetali e minerali e spesso vengono preparati a seconda delle esigenze del paziente. Delle volte, in aggiunta, si ricorre anche a preparati di fitoterapia od omeopatia.

L’impiego“magico” rituale delle gemme ritorna nelle culture tradizionali di tutto il Globo tra credenze popolari ed antiche convinzioni. La teoria è che ogni gemma ha delle qualità vibratorie che poste all’interno dell’aura del paziente ne modificano il ritmo. Le pietre poste vicino a certi campi di energia inattivi del corpo, tendono ad attivare ed eccitano particolari centri energetici nel sistema elettromagnetico del nostro corpo. Fin dall’antichità i Sumeri utilizzavano cristalli e pietre come fonti di vibrazioni positive per favorire la salute e la guarigione. I Veda indiani sono la piu’ antica testimonianza dell’utilizzo di pietre e cristalli nell’ambito della medicina naturale. Gli Egizi mettevano alcune pietre in relazione agli dei quindi venivano appositamente indossatenelle cerimonie sacre e di guarigione. In Cina si tramandano antichi rituali per i quali ogni famiglia “affitta” pietre e cristalli appositamente indicati da tradizioni millenarie. Le statue e i templi buddhisti sono arricchite di pietre di cristalli per attirare e amplificare vibrazioni purificatrici e risanatrici ai visitatori. Vi sono diversi modi di utilizzare le gemme: ad esempio possono essere sistemati su varie parti del corpo in corrispondenza con i punti dell’agopuntura, in modo da interagire attraverso i canali dei Chakra, oppure indossarle, stringerle nelle mani oppure portare in tasca. Molte malattie sono determinate da disequilibri dovuti a problemi emotivi e mentali, qui la terapia con i cristalli può essere particolarmente utile, dato che le gemme terapeutiche aiutano a modificare gli schemi negativi presenti nel corpo fisico e in quello non-fisico, che spesso sono la causa del malessere.
Il ReiKi è una potente via di crescita personale e di auto guarigione edè una parola giapponese che significa Energia Vitale Universale; è basata sul riequilibrio energetico che, attraverso il corpo fisico, si trasmette anche al corpo emotivo ed energetico, sciogliendo i blocchi accumulati nel corso di una vita molto spesso separata dall’amore e dal rispetto della propria verità. Riscoperta da Mikao Usui, questa pratica che permette all’energia di tornare a scorrere là dove si era bloccata e dove quindi ve ne è bisogno, è ACCESSIBILE A TUTTI e PRIVA DI CONTROINDICAZIONI, anche se non tutti se ne sentono attratti. Una volta aperti i canali energetici non si richiudono più e la connessione con l’energia universale rimane attiva per tutta la vita. Nessuno sa di preciso come agisce il Reiki. Alcuni dichiarano che attivi la linea del hara. Altri credono che apra i chakra. Altri che ricolleghi l’individuo all’energia divina.
La stone therapy è un trattamento che ha radici antiche e si rifà ai rituali degli indiani dell’Arizona. Ma da una decina d’anni fa è stato ricombinato con elementi new age , Nella Stone therapy si eseguono massaggi con l’aiuto di ben 72 pietre. 54 sono pietre nere, di origine vulcanica, in grado di conservare a lungo il calore e di cederlo molto lentamente a contatto con la pelle e 18 sono bianche. Le pietre nere vengono riscaldate in acqua e sale, in modo che assimilino il calore in modo lento e posizionate lungo l’asse della spina dorsale, dove si trovano i sette punti Chakra, i centri energetici del corpo umano. Il tepore emanato dalle pietre stimola l’apertura dei chakra e riattiva il flusso vitale. L’alternanza di freddo e caldo stimola la circolazione sanguigna, tonifica ed elimina le tossine Questa terapia è utilissima per curare gli inestetismi della cellulite.

L’aromaterapia è un ramo della fitoterapia che impiega come prevenzione o cura di alcune affezioni morbose gli olii essenziali, sostanze fortemente odoranti estratti delle piante. Viene solitamente usata la distillazione in corrente di vapore Gli oli essenziali sono contenuti in strutture specifiche all’interno di vari organi della pianta. In alcuni casi solo alcuni organi ne sono ricchi, in altri tutti gli organi hanno percentuali significative di olio essenziale, in molti casi la composizione degli oli essenziali in diversi organi della stessa pianta hanno composizione differente. Tra gli organi dai quali si possono ottenere oli essenziali troviamo: foglie, fiori, corteccia, legno, semi, pericarpi, radici. Le sue azioni possono essere: antisettica, antibatterica, diuretica, sedativa, antispasmodica, tonificante, riequilibrante, depurativa, antireumatica, afrodisiaca, ecc.. e le modalità di assunzione delle essenze aromatiche sono molteplici: inalatoria, oli per massaggi, orale, mediante bagni, impacchi, creme, gargarismi, pediluvi, ecc…
Ecco un rimedio naturale contro piccoli malesseri. Infatti non è più un segreto il perché la borsa calda attenui dolori mestruali, mal di testa e coliche. I ricercatori hanno scoperto che il calore funziona come analgesico capace di disattivare il dolore a livello molecolare ed interrompere la sofferenza dell’organismo, come avviene quando si ingerisce un antidolorifico.
I saggi avevano definito gli occhi come le “finestre dell’anima” in realtà ci rivelano oltre al nostro stato di salute fisica, le nostre emozioni, i nostri tratti caratteriali, la personalità e perfino i pensieri. Gli occhi contengono le immagini del corpo e della mente, rappresentano un riflesso dello spirito, con gli occhi vediamo il mondo esterno, L’iride è l’organo più ricco di dati del corpo; essa contiene circa 270 punti utili, misurabili e di identificazione specifica. Per la sua formazione embriologica è una specie di memoria, registro ideale per conservare le informazioni che sono contenute nei foglietti embrionali, che hanno originato anche le diverse funzioni e gli organi del corpo.