Scritto da:Sandra
The’ verde
Quello che beviamo normalmente in Occidente è il tè nero: le foglie, dopo essere state raccolte, sono scaldate all’aria per un giorno, arrotolate e fatte fermentare in luoghi asciutti; se invece le stesse foglie, appena raccolte, vengono “lavate” a vapore e subito seccate per impedirne la fermentazione, si ottiene il tè verde. Dal Giappone arriva la notizia che il thè verde ha effetti di prevenzioni sulle malattie vascolari oltre che a rallentare e bloccare la trasformazione delle cellule sane in tumori. In Giappone il consumo di tè verde è molto diffuso essendo anche la bevanda nazionale: la maggior parte della popolazione ne beve abitualmente tre o quattro tazze al giorno. Il tè verde è un concentrato di sostanze preziose, nonostante il sapore un po’ differente da quello “classico” non lo renda apprezzato come il tè nero. Per mantenerne inalterati i principi attivi, pero’, bisogna saperlo preparare correttamente: metterne un paio di grammi sul fondo della tazza, e riempirla con una parte di acqua fredda ed una di acqua calda. L’acqua bollente, infatti, deteriora le foglie di tè verde. Dopo averlo lasciato in infusione per qualche minuto, filtrarlo, aggiungere eventualmente limone e zucchero, ma non aggiungere latte, perchè proprio la caseina del latte rischia di neutralizzare i polifenoli, le componenti più benefiche del tè verde. E’ una pianta usata dai cinesi da più di 2000 anni sia come bevanda rinfrescante che come medicinale, è un potente antiossidante, abbassa il colesterolo, rafforza il sistema immunitario, protegge dalla carie dentaria, nei casi di stanchezza e depressione, dona energia, mantiene la pelle ed i capelli sani, preventivo dei processi di invecchiamento.
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